Tagli, gatte (da pelare) e giaguari

15 AGO 20
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Mi sento buono e voglio aiutare il perplesso Lupi. La frase "il sistema si tiene sugli sprechi" è una mezza verità, quindi una mezza balla. La verità è che il sistema si tiene sui soldi pubblici. II concetto di spreco è politico: F35 e portaerei sono uno spreco per alcuni, per altri lo è mantenere una pletora di insegnanti nella scuola peggiore dell'Occidente, per altri ancora é uno spreco strapagare i membri della peggiore magistratura del Mondo civilizzato. Mi fermo prima di arrivare alla stampa. Chiaro no? Bene. Siccome va l'essere asettici (tipo quelli che piacciono tanto al Foglio, da Monti in giù) la metto giù così: se tagliare è fare una scelta politica, tagliare in una fase di stagnazione, o recessione (depressione?), è una scelta ERRATA, semplicemente, perché togli al sistema i soldi necessari. Se non ci sono i soldi tutto il resto non conta.Se é vero che nel lungo periodo siamo tutti morti, senza soldi che girano basta già il breve periodo. La vera scelta sarebbe SOSTITUIRE i miliardi di denaro pubblico con miliardi di denaro privato. Non si può chiudere il rubinetto della spesa pubblica di colpo e pensare che basti, perché nonbasta anzi è dannoso! Serve prima liberare il mercato, non sovvenzionarlo,liberarlo. OVVIAMENTE esiste anche la soluzione brutale tipo Grecia! Esisteanche quel modo, ma mi chiedo: è il metodo che dobbiamo preferire? Se locontinuiamo a chiedere agli stranieri (all'Europa) la risposta sarà sempre:"No anzi Si, tanto è uguale, a noi che ce ne fotte? Meglio massacrarvi chepoi vi compriamo a meno." nelle rispettive lingue nazionali. Sono passati 6anni dal 2008 e si legge di ritorni di fiducia. Con orrore verifichiamo cheil popolo si sta adattando. Dopo aver toccato il fondo e dopo aver scavatol'Italia ha fiducia, solo perché non sa che c'è ancora da scavare e l'unica cosa che i governanti sanno fare è rifornire l'italiano di una pala nuova. Renzi e la sua corte sono la "pala nuova". Il tema è però sempre: "Digging Italia".